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Polvere
Bianca
(per la versione "sensoriale" premi qui)
Occhi scavati nel marmo
dove
venature azzurre abbozzano gesta
trascorse sulle incerte mani.
Antichità trasudate,
pulsante rugiada di un vecchio cuore
battuto dal tempo.
Polvere bianca
svetta solitaria dal sacro monte
nelle favole narrate
per una bimba mai cresciuta.
C’era una volta e adesso non c’è più,
seduta nel sogno di un giardino incantato
dove le foglie brillano nel sortilegio della luna.
Stella amica dal volto spento
nel fumo dei ricordi sfumo l’ultima visione
sorgendo nelle tenebre assieme a te.
(Questa
poesia è stata scritta pensando ad una mia giovane
amica
sofferente per la scomparsa della sua amata nonna)
Stefano Pastori
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