| Per
sempre
(per la versione "sensoriale" premi qui)
Do
a te l'amore,
l'anima stanca,
il cuore;
ma questa macchia di sole
acre, dura,
quest'unzione amata,
bestemmiata,
segno del Cristo in me,
che non volevo,
la stringo e la consumo
sulla fronte:
è la mia piaga,
la spirocheta sacra
che m'impedisce libertà,
festa, perdono.
Marcisce nel suo grembo
il povero mio cranio.
Vecchio sono da sempre.
Mio padre era più giovane di me,
quando morì nel letto
rantolando in silenzio
come un antico santo
già beato.
Ne assunsi le parvenze,
non la fede, la forza
e la fatica.
Per te solo posso ingaggiare
quest'ultima partita
in cui Cristo,
prima di vincere e bruciare,
è chiamato a scendere,
giocare.
Poesia
di TESTORI GIOVANNI (1923-1993)
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