| Bolle
(per la versione "sensoriale" premi qui)
Al mercante turbinio di ponente,
sul maroso cavallo errante,
soffiando bolle tra i cristalli in fiore
invocai alle stelle il Signore.
Dal riflesso fumante,
nella coltre mutante,
uno spicchio d’amore
coccolò il mio cuore.
Allo scuotere del libeccio
schioccò tormentina,
cazzando a solo
la rotta di levante.
All’orizzonte
inchiodai la chiglia
e di madreperla incalzai
Il mio destino.
Stefano Pastori
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