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Caffè
(per la versione "sensoriale" premi qui)
Non aver timore allo spiccar del sole
di cogliere la notte cucita addosso.
Abile provocazione
nell'arrogante aroma di un chicco al caffè.
Cogli l'espressione bruna piroettando il capo
nel burbero chicco fuso dall'ardore.
Rotella fortemente a destra,
girella pazzamente a sinistra
e sul finire picchietta un poco.
Spicca distinto il prioritario volo
poggiando parcamente il labbro procace.
L'intenso miscuglio defluirà impetuoso
scucendo la notte dal siffatto giorno.
Stefano Pastori
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