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Nadine
(per la versione "sensoriale" premi qui)
Tra le nubi esposte al vento
l'oceano evaporò il seme della vita spargendosi di
lato.
Il sale isolandosi dall'acqua brillava
stregando nell'atmosfera bianche falene.
Dal mantello di Dio la notte destò un angelo
rischiarando di fede la parentesi creata.
Nel terreno fatato,
dove palpita il cuore dell'amore,
un soffio di magia ovattò di nebbia l'impronta del
drago.
Nadine sognava
scorgendo dal vetro appannato
il tenero scintillare di due lucciole innamorate.
Al fianco di una colomba mutò di prospettiva
impastando colori sul mosaico vetrato.
Del mormorio dell'angelo comprese il segreto
rendendo poetico il sogno ritratto.
Il vento cambiò direzione,
la magia tintinnò nell'aria,
e scorrendo lontana in un batter d'ali volò via.
(Nadine
ora è una donna e la pittura è la sua vita...
un angelo gli indicò la strada sconfiggendo il drago
cattivo)
Stefano
Pastori
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