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Il
trono
(Dedicata
a Karol Wojtyla)
(per la versione "sensoriale" premi qui)
La
terra mi scivolò in grembo
ascendendo al trono di Dio.
Fra le ali della passione sollevai bianche colombe;
scodinzolando fissai la fune.
Dalla cima nell'argenteo riflesso,
la via tracciava l'orma incuneandosi nella pelle.
Il fiore della vetta
mi si aprì tra le mani
cogliendo nel ferro il polline dell'ascesa.
Gocce di sudore
fioccarono ghiacciandosi al vento;
un brivido si accese rotolando a valle.
La corolla della sorte mi cinse il capo
illuminando nella preghiera l'ultima fatica.
Soffiando coraggioso
sollevai l'istinto affinché dalla roccia
esplodesse il rosso del sole.
Toccai con un dito l'impronta del cielo
e socchiudendo gli occhi
conficcai la mia croce.
(il
santo padre era un grande uomo di montagna.
Ho immaginato la scalata più importante della sua vita verso il trono di Dio)
Stefano Pastori
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