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Il vento del nord
(per la versione "sensoriale" premi qui)
Verrai
su mille zoccoli di cavalli bradi
lungo le rotaie
di questa ferrovia
ormai ferma da secoli.
Verrai
nel ricordo dell’ultimo uomo
pieno di spine
in piedi
con gli occhi spalancati
sul deserto salato
con le braccia alzate
come un cactus
nell’ultima resa de conti.
Come una montagna di ghiaccio
vento del nord
passerai davanti a me
perché ti possa vedere
con gli occhi pieni di sabbia
e maledirti
per quando con presunzione
umiliavi gli alberi
e scoperchiavi la mia casa.
Passerai
e ribollirà il sangue
sotto le spine.
Forse non ti maledirò.
La nostalgia dell’erba verde
tenera sotto i piedi nudi
e così profumata a primavera
mi farà dimenticare
la corsa del tempo
le lotte con i lupi
e resterò contento,
fatto di pietra,
con gli occhi aperti
colmi di aghi.
Ma ti voglio
sentir passare
su mille cavalli bradi
ben allineati
sulla strada ferrata,
senza carboni fumanti,
che scende al Sud
a perdersi nei pantani
pieni di rane
sedute fuori dall’acqua
sulle lunghissime zampe piegate.
Autore: Don Gino Fantini
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