| Vergine Maria
(per la versione "sensoriale" premi qui)
Misi una parentesi nel cerchio cercando il sorriso più intenso
fantasticando un nome di donna perchè di questo volevo
comporre.
La stanza era in penombra laddove musica affrescata
suonava toni di passione.
Un viso femminile inciso sulla tela
mosse la polvere del tempo per attrarre il mio lento avanzare.
Sulla base una targhetta portava il suo nome: Caterina.
Sul viso, che da ogni pennellata prendeva forma,
l’espressione mischiava istanti di passione e tenerezza,
mentre con mano ferma stringeva al petto l’affetto suo.
Mi avvicinai per meglio vedere di quale forma trattasse.
Una luce soffusa illuminava la scena.
Al centro del quadro stretto nell’incantesimo
di quel momento due occhi furbi e rotondi
studiavano ogni movimento che io potessi fare.
Soffice al tatto e con un viso che di latte sapeva
la creatività era scesa rapida
immaginando che di tanta passione si potesse amare.
Spensi ogni immagine,
delicatamente toccato al cuore,
sospirai profondo
e al di là del tempo mi avviai lento.
(Viaggio
immaginario all'interno di una galleria d'arte)
Stefano Pastori
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