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Falco
(per la versione "sensoriale" premi qui)
Scavai a mani nude
sotto alla mia cute
finché lo sbatter d'ali
si impadronì primordiale.
Sollevai il capo e in un balzo il mio cuore
si truccò d'azzurro
ascendendo al cielo.
Con il sole, inginocchiato all'orizzonte,
scrutai il terreno
che impetuoso scorreva
alle mie radici.
Un'ombra velenosa
si nascose fra le rocce
strisciando infernale.
Soffocai in un grido d'estasi
e dell'anima animale
assaporai
l'amaro sanguineo.
Stefano Pastori
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