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Fili
d'argento (Omaggio
ad Oriella Dorella)
(per la versione "sensoriale" premi qui)
In cima all’albero della vita
il firmamento sbirciò dal cielo.
Un trillo
e la melodia gonfiò di petto intrecciando
fili d’argento.
L’atmosfera eccitò l’incanto
e sulla punta roteò nell’aria.
Di vortice in ballo bianche ninfee
sfarfallarono meraviglie sul palcoscenico.
L’istante si fermò nel tempo,
di fronda in foglia l’applauso scoppio in boato
e in platea l’anima respirò a ventaglio.
Ho
conosciuto Oriella durante una rappresentazione
che si teneva al Vittoriale, sul lago di Garda e, mentre ballava,
ho scritto "Fili d'argento".
Siamo diventati amici e sono stato spesso ospite a casa sua.
Oriella è una donna particolare, dolce ma allo stesso
tempo risoluta e con una volontà di ferro.
La vita le è stata amica sotto molti aspetti, ma non
nell'amore...
ma non vi dirò altro... i suoi segreti sono custoditi
nel mio cuore di amico.
Stefano Pastori
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