| La Gioconda
(per la versione "sensoriale" premi qui)
Sale la serpe del sorriso
strisciando gravida
rossa e polverosa ambiguità.
S’inerpica fra i giganti;
distese fra le rocce
tracce di divinità.
Dallo sguardo
due perle bruciano
di curiosità
infrangendosi
sulla tavola dell'omertà.
Civetta il mignolo
fra mediocri indici di nobiltà.
Dal cielo un velo soffiato
ruba acerbi
frutti di sensualità.
Stefano Pastori
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