| Specchio mortale
(per la versione "sensoriale" premi qui)
D’ombra io fossi il coraggio,
specchio d’audacia,
brandirei la mia scure ad affrontare il gigante.
Già accesi sono i focolari,
scintillano le anime dannate
opposte in un davanti dal dietro oscuro.
Lancio lo sguardo, rampino d’assalto,
e scruto il nemico fino all’ultimo piano.
L’attesa si fa cuocente,
l’urlo di sfida sale verticale;
sferro l’offesa in due mosse di povertà.
Fischiano i biglietti verdi
sul campo di battaglia,
s'alza sul pennone la virilità.
Tuonano i cannoni,
si impennano le sottane,
stridule arpie della contabilità.
Rombano i tamburi della fanteria
soffocando ogni mia velleità;
imbratto il primo specchio
d’una offesa mortale
e furtivo batto in ritirata
bagnato da due gocce di impurità.
Stefano Pastori
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