| Poemetto strisciante
(per la versione "sensoriale" premi qui)
La tentazione vinse la paura
strisciando al suo fianco.
Inerpicando il tema,
l’orma poemetto,
avanzò nel labirintico fonema.
L’opera visuale impalcò la prospettiva,
nella convessa parodia
di una costola animale.
D’arancio il bianco ruotò versetto
e nel vortice parodistico
colorì verboso un epiteto.
Poemetto sollevò la sua rima,
e rasente il versaccio
strozzò vocale un suono gutturale.
Stefano Pastori
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