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Al
di la dei sogni
(In memoria di mio padre)
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(per la versione "sensoriale" premi qui)
Luci soffuse;
un quadro al muro.
Paesaggio di luoghi lontani:
verde, rosso, giallo, il colore del grano.
Guardo l'immagine riflessa sul vetro,
sono io,
sono dentro
ad un sogno.
La terra sotto di me è scura al tatto soffice,
profuma
di vita.
Nel cielo dipinto d'azzurro
un uccello di fuoco volteggia
danzando arcobaleni multicolori.
Macchie colorate disegnano i miei passi,
fiori tinti flettono al vento
si accarezzano come amanti.
Una goccia rossastra
cade e si amalgama col verde
del mondo dipinto in cui sono;
profumi intensi inebrianti si intrecciano mischiando le loro
origini.
Raggio di sole che dall'alto mi osservi
scaldami e rendimi
forte.
Cammino senza meta, il luogo si sfuma e muta in continuo,
una cascata dai rilessi dorati mi toglie il respiro.
Sento ogni immagine, odore, suono,
direttamente nel cuore.
In un istante vidi me stesso
sopra un ponte fatto di luce
e in fondo un uomo, giovane, bello,
con un sorriso immenso.
Mi guardò intensamente
allungò la mano e sfiorò
il tocco,
una lacrima solcò il mio viso
scendendo tra le pieghe
della pelle.
E' l'ora di chiusura,
l'inserviente con il vestito consumato
mi indica, con modi sbrigativi,
l'uscita del museo.
L'immagine riflessa si spegne,
i colori sono piatti, il sogno è finito.
Nel cuore rimane un'immagine.
L'immagine di un uomo che ho molto amato
e che sempre sarà con me.
Stefano Pastori
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